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guida pratica
Moduli per acquariofili “impegnati”
Nella mia esperienza di ‘responsabile’ del reparto di acquariologia di Zoomark, ho potuto vedere e sperimentali diversi metodi di realizzazione e gestione dei moduli per il mantenimento e la vendita dei pesci ornamentali tropicali.
Quest’anno l’opportunità di progettare e realizzare una struttura espositiva completamente nuova in occasione della ristrutturazione del negozio, mi ha dato modo di studiare e vagliare le varie possibilità e impegnarmi nella realizzazione di quella più adatta al nostro scopo.
Oltre ad un uso professionale queste strutture sono indicate anche all’acquariofilo impegnato, ossia a colui che non accontentandosi più dell’acquario ornamentale “da salotto” si dedica all’allevamento e alla riproduzione dei pesci più amati. Per questo motivo ho pensato di spiegare in modo sintetico ma esaustivo come possono essere realizzati questi moduli.
Il più semplice è costituito da una struttura portante in alluminio resistente alla corrosione su cui vengono piazzate tre o più vasche in vetro, munite di filtro e riscaldatori indipendenti. In questa modalità gli acquari non sono collegati tra loro e quindi il modulo è adatto ad ospitare pesci che necessitano di condizioni ambientali differenti (valori di temperatura, acidità e durezza dell’acqua).
I moduli più complessi invece sono di tipo centralizzato; la struttura portante è similare alla precedente ma le varie vasche hanno un troppo pieno cioè uno scarico che incanala l’acqua in un filtro comune. Il sistema di filtraggio può essere di tipo biologico ‘classico’ cioè i cannolicchi lavorano immersi nell’acqua e assolvono il loro compito di nitrificazione grazie a batteri anaerobi, oppure può essere a percolazione (batteri aerobi).
È altrettanto importante il filtraggio meccanico con lana di perlon o spugna e il trattamento dell’acqua (se necessario) con materiali che ne alterano i valori, ad esempio la torba che la acidifica.
L’acqua torna poi alle vasche mediante una pompa centrifuga con alta portata e prevalenza ma passa prima da una lampada germicida per evitare che eventuali batteri o parassiti presenti in un acquario si diffondano in tutti gli altri.
La lampada germicida serve anche a tenere più pulita l’acqua e a combattere le alghe.
È sempre necessario un sistema di riscaldamento e un impianto di illuminazione tramite tubi al neon o led.
 
 
Tratto dal numero 38 di Zoomark News
 
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