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Il Pedigree
Questo è un argomento sempre attuale, poiché il pedigree suscita sempre un po’ di confusione.
Vorrei acquistare un cane di razza, ma non sono interessato al pedigree in quanto non frequento esposizioni! Il cucciolo l’ho pagato solo 200 euro, se volevo il pedigree mi costava 600 euro! Modulo A? Che cos’è?’
I cani che ho fatto accoppiare hanno tutti e due il pedigree, quindi lo avranno anche i cuccioli in automatico, giusto? Questi sono alcuni esempi di dubbi e di convinzioni che ha la maggior parte delle persone che non è del mestiere! Facciamo un po’ di chiarezza… e magari anche un po’ di polemica. Il Pedigree è il certificato di iscrizione ai Libri Genealogici che in Italia viene emesso dall’Enci (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Su di esso sono annotati i dati identificativi di un cane, la razza di appartenenza, la sua genealogia e i dati anagrafici del proprietario e dell’allevatore. Di un cane fornito di pedigree si conoscono esattamente data di nascita, genitori, nonni, bisnonni, trisnonni ecc.
Si sa chi tra gli antenati è stato campione di bellezza o di lavoro in Italia o all’estero. Si sa chi ha allevato il cane, più precisamente chi è il proprietario dei genitori dei cuccioli.
Purtroppo in Italia le informazioni presenti sul Pedigree sono molto carenti, rispetto ad altre nazioni. Negli altri Stati spesso vengono inserite molte più informazioni sul cane: ad esempio, risultati di lavoro, prove attitudinali o anche problemi di salute congeniti. Il Pedigree Italiano, così come è concepito, non rappresenta un certificato zootecnicamente utile. Oggi come oggi non rappresenta neppure la prova sicura che il cucciolo sia figlio dei genitori indicati sul certificato, perché i controlli di cucciolata da parte dell’Enci sono troppo sporadici e superficiali per dare vere garanzie. ?Il controllore (quando arriva) si limita ad accertare che la cagna sia effettivamente la madre dei cuccioli, ma il padre? Può abitare ovunque, può non essere neanche presente e può essere chiunque. Come si fa a dire che è stato proprio lui a coprire quella cagna? Ci si affida ovviamente alla buona fede dell’allevatore e di ciò che dichiara nella denuncia di monta. Purtroppo, però, la buona fede in cinofilia non è cosa così scontata. Non sono pochi i “cagnari” senza scrupoli che falsificano impunemente la paternità, cosicché tutti i cuccioli da loro prodotti risultano sempre e solo figli del cane migliore che hanno in allevamento. Solo il test del DNA può fare piazza pulita di queste falsificazioni ma l’Enci non l’ha ancora reso obbligatorio, quindi dipende dalla società specializzata.
Per alcune è fondamentale, altre lo ignorano. Ma a cosa serve alla fine avere un Pedigree? Iniziamo dicendo che il Pedigree non è un “certificato di nobiltà” e che non rende “meno cane” un animale che ne è sprovvisto. Però un cane sprovvisto di pedigree non può essere considerato “cane di razza pura”, neppure se è morfologicamente identico ai cani della razza a cui ‘dovrebbe appartenere’.
Questo significa che un cane senza pedigree non potrà partecipare ad alcuna manifestazione ufficiale (esposizione, lavoro, attitudine ecc.) e che faticherà moltissimo anche a trovare partner, perché nessun allevatore o privato serio accetterà mai di accoppiare il proprio cane con un soggetto senza documenti. L’unica possibilità è quella di trovare un soggetto a sua volta privo di pedigree… ma per allevare cosa? Cani di cui non si sa nulla e su cui non è stata fatta alcuna selezione né sanitaria, né caratteriale!
I cani non devono essere per forza tutti belli, ma sani ed equilibrati SI!!! Quindi accoppiare a casaccio non può dare alcuna garanzia in questo senso, perciò è meglio evitare! Il pedigree dovrebbe fungere da garanzia sulla selezione del cucciolo; oggi come oggi certifica solo che sono stati utilizzati cani di questa particolare razza, senza meticciamenti. E già cosa importante, anche se servirebbe un piccolo passo in più per rendere il pedigree un certificato davvero esauriente.
Basterebbe rendere obbligatoria l’annotazione di tutti gli esami di controllo per le patologie cui la razza è più facilmente predisposta. Al momento l’unico timbro che viene apposto sul pedigree è quello per il controllo della displasia ma esso viene apposto solo sul pedigree del singolo soggetto e non riportato nei documenti dei suoi discendenti. Quindi chi oggi acquista un cucciolo è costretto a fare indagini private (spesso complicate) per scoprire se i genitori, nonni e bisnonni del suo cucciolo erano o no affetti da tare ereditarie! Concludendo, se non si ha alcuna necessità o desiderio di avere per compagno un cane di razza, la risposta migliore alla ricerca di un compagno fedele che vi amerà tutta la vita è quella di rivolgersi al meraviglioso mondo del cane meticcio!
I meticci possono dare tutto quello che normalmente si desidera da un cane ma senza trucco e senza inganno.
 
 
Tratto dal numero 39 di Zoomark News
 
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