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Pet Therapy
Il contatto fisico
In inglese, il termine PET, oltre a essere tradotto come ‘animale favorito’, indica anche una serie di azioni simili tra loro: accarezzare, coccolare, stropicciare. I maggiori benefici di chi possiede un animale domestico (cane o gatto) derivano proprio nel contatto fisico. Tra gli esseri viventi, infatti, il corpo è il primo e il più importante canale di comunicazione.
Il cucciolo come il bambino chiede alla madre di nutrirli e la madre, da parte sua, li rassicura. La sensazione tattile, oltre a essere necessaria alla creazione di un confine fisico e alla consapevolezza del proprio corpo, crea un confine psicologico, una sorta di identità personale.
La privazione di stimoli corporei nell’infanzia è uno dei principali fattori di ritardo fisico e mentale.
Purtroppo oggi il contatto fisico rappresenta un canale di comunicazione sempre più arido al quale, a volte per volontà personale a volte per necessità, si rinuncia.
Esprimere l’affetto attraverso il tocco, l’abbraccio o il bacio diventa a volte una fonte d’ansia o di paura di essere fraintesi.
La conseguenza di questi atteggiamenti è uno squilibrio della sfera affettiva e di quella emozionale.
Si arriva a tenere a distanza le persone, creando delle ‘barriere’.
Ma cosa succede nel rapporto con un animale?
Nel rapporto con un cane o un gatto questo confine sparisce e l’animale viene lasciato accedere alla zona intima poiché esso non rappresenta in nessun modo un’intrusione, una minaccia alla nostra persona (Edward Twitchell Hall, l’antropologo statunitense che si è occupato prevalentemente di prossemica, nel 1963 divide lo spazio in zona intima, personale, sociale e pubblica). Il contatto con l’animale è sereno, ben accetto e soprattutto corrisposto perché vissuto serenamente e senza condizioni. Ci sono situazioni, come l’ambiente ospedaliero o la vita solitaria della vecchiaia, dove i contatti fisici sono ridotti al minimo e spesso impersonali. In questi contesti il semplice gesto di accarezzare un animale può regalare il piacere tattile di cui si ha tanto bisogno. A volte basta la tenerezza di un gatto che si strofina addosso per generare una reazione immediata in persone che avevano chiuso qualsiasi contatto con il mondo esterno.
Il contatto fisico con un animale può avere anche effetti fisici come ad esempio l’abbassamento della pressione arteriosa.
Riassumendo, il contatto fisico tra essere umano e animale da una parte è essenziale alla formazione e al mantenimento della propria identità e del proprio confine psicologico, dall’altra è anche un fattore moderatore di risposte fisiologiche.
 
 
Tratto dal numero 40 di Zoomark News
 
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