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razze feline
Il gatto domestico moderno (ultima parte)
Dall’epoca delle prime esposizioni feline in Gran Bretagna e successivamente in Francia, in occasione delle quali furono presentati soprattutto Persiani (che avevano soppiantato i gatti d’angora), Siamesi e alcune specie selvatiche come i Margay ma anche gatti domestici scelti in funzione della loro bellezza, gli orientamenti sono progressivamente mutati.
Gradualmente, il gatto domestico, senza una genealogia nota e senza pedigree, è stato escluso da queste attività mondane a beneficio di nuove razze molto più esotiche e pregiate.
Va comunque detto che razze curiose come il Rex o gli Scottish Fold sono nate in campagna da cucciolate di gatti comuni.
Il mantello tabby del Siamese o del sacro di Birmania, chiamato “tabby point”, proviene dal gatto comune così come il colore squama di tartaruga o il bicolore indossato graziosamente dai Persiani.
Cosa resta del gatto comune?
L’onore, non sufficientemente riconosciuto, di aver contribuito alla creazione o al miglioramento della maggior parte delle razze feline, con particolare riferimento a quella dell’Europeo, considerato il suo discendente diretto.
È opportuno fare una precisazione.
La razza del gatto Europeo non si identifica con quella del gatto comune; è quindi sbagliato definire Europeo il gatto comune.
Il gatto comune, infatti, si sottrae a ogni standard e non corrisponde ad alcun criterio preciso, inoltre la sua purezza è difficilmente dimostrabile, soprattutto attualmente, a causa del proliferare delle razze.
Talvolta un gatto con il mantello semilungo può far supporre ai suoi padroni di appartenere alla razza del gatto delle foreste norvegesi o a quella del Maine Coon, o a quella d’Angora turco se ha il mantello monocolore. Fra i gatti comuni è frequente incontrarne alcuni con caratteristiche del Siamese, il che è verosimile se i genitori provengono dai Siamesi.
Ciò non vuol dire, tuttavia, che siano Siamesi.
Essere semplicemente un buon e bel gatto comune dovrebbe, quindi, costituire motivo di orgoglio, considerato che la razza di appartenenza è la più antica del mondo.
Gli Americani e gli Inglesi hanno posto fine a questo problema.
Il corrispondente americano dell’Europeo si chiama American Shorthair mentre quello britannico è il British Shorthair; entrambi come l’Europeo discendono dal gatto comune.
Inglesi e Americani sono riusciti, tuttavia, a selezionare queste due razze senza generare confusione.
È vero che l’American e il British Shorthair, così come sono attualmente, non hanno più nulla a che vedere con il modello originale.
Il problema dell’Europeo è indubbiamente quello di essere rimasto più fedele alle sue origini. Ci piace dunque immaginare che la razza del gatto europeo, finalmente svincolata da ogni ibridazione sopraggiunta con l’arrivo delle nuove razze, possa farci risalire nel tempo e avvicinarci al gatto comune originale che è l’unico rappresentante della specie felina.
 
 
Tratto dal numero 41 di Zoomark News
 
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