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razze canine
Mastino dei Pirenei
Origini e storia
Deriva, come tutti i molossoidi, da cani asiatici giunti diversi secoli fa in Europa, in questo caso nella zona sud-occidentale.
Il primo standard della razza fu approvato nel 1946. Prima di allora era stata completamente ignorata dalla cinofilia ufficiale, eppure il Mastino dei Pirenei veniva impiegato da secoli per difendere le greggi dagli attacchi degli orsi e dei lupi.

Caratteristiche fisiche
È un cane di grande taglia, brachicefalo e mesomorfo, ben proporzionato, possente e muscoloso, nonostante la mole non deve essere pesante né flaccido. La testa è grande, forte e moderatamente lunga. Gli occhi sono piccoli, a mandorla, di colore nocciola preferibilmente scuro. Le orecchie, di grandezza media e di forma triangolare, sono portate pendenti e piatte.
Arti in perfetto appiombo, forti e molto muscolosi.
La coda è robusta, flessibile, grossa alla base, arriva fino al garretto.
Il pelo è folto e abbastanza lungo, tra i 6 e 9 cm., più abbondante sulle spalle, sul collo e sotto il ventre; il colore di base è il bianco, con maschera ben definita: eventualmente si possono avere sul corpo macchie dello stesso colore della maschera, di forma irregolare ma nitide. I colori preferiti per macchie e maschera sono: grigio medio, fulvo dorato, bruno, nero, grigio argento. Sempre bianche la punta della coda e l’estremità degli arti. Non esiste un limite massimo nella taglia perché sono preferiti i soggetti più grandi possibile. I limiti minimi sono invece di 77 cm. per i maschi (ideale sopra gli 81 cm.) e di 72 cm. per le femmine (ideale sopra i 75 cm).

Carattere e attitudini
Il Mastino dei Pirenei è nato come custode delle greggi. Oggi è un validissimo guardiano della casa. Consapevole della sua forza, non è mai inutilmente aggressivo ma può diventare davvero temibile se decide di attaccare. È ancora un cane molto rustico che mal si adatta a vivere fuori dal suo ambiente naturale: bisogna rispettarlo per ciò che è e non costringerlo a piegarsi a condizioni di vita che non gli appartengono perché il suo equilibrio caratteriale ne risentirebbe. Con i bambini è molto dolce e tollerante.

Dove e come tenerlo
In età adulta è un cane molto robusto, ma la sua crescita deve essere seguita con molta attenzione; fino ad un anno circa non deve essere sforzato con esercizi troppo stancanti.
Data la mole e l’assoluta rusticità della razza, la collocazione ideale è in giardino.
In appartamento verrebbe snaturato, deve però avere molti contatti con il padrone. Purtroppo, come tutti i giganti, non è molto longevo.
 
 
Tratto dal numero 41 di Zoomark News
 
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